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<journal-title>Global Journal of Science Frontier Research - H: Environment &amp; Environmental geology</journal-title>
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<article-title>Siamo diretti verso la sesta estinzione di massa sulla terra</article-title>
<subtitle>We Are Heading Toward the Sixth Mass Extinction on Earth</subtitle>
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<pub-date publication-format="electronic" date-type="pub" iso-8601-date="2026-09-08">
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<year>2026</year>
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<abstract><p>Quando vediamo i germogli diventare rami, i cuccioli crescere, i bambini mettersi lo zaino in spalla ed andare ad affrontare la vita e pensiamo ai cambiamenti climatici dovuti al surriscaldamento terrestre dobbiamo pensare alla maggior fatica che tutti affrontano; è purtroppo verosimile che continuando cosi non vedremmo, forse, la nostra sesta generazione umana, duecento anni circa. Sembra tutto inutile e la nostra sesta estinzione di massa avvicinarsi con il continuo aumento della temperatura. In questo lavoro si proporranno alcuni metodi atti a ridurre l’effetto serra a cui la Terra è sottoposta producendo un graduale e inesorabile aumento della temperatura e lasciando ipotizzare la sesta estinzione di massa. Questi metodi si potrebbero realizzare con ingenti finanziamenti, collaborazioni internazionali, pubblici e privati. Alcuni metodi potranno sembrare estrosi e impraticabili, altri troppo fantasiosi, certi fattibili e interessanti, ma tutti andranno simulati con cura sia tecnicamente, economicamente e soprattutto ambientamenti. I metodi qui descritti per la gestione del calore correlato all’effetto serra, alla temperatura e all’ossigeno, sono principalmente: astrofisici, aerospaziali e terrestri. Come è noto dalla termodinamica: la temperatura rappresenta in diverse scale lo stato termico del corpo, bisogna quindi (volendo abbassare la temperatura) ridurre l’immissione di energia termica del corpo in esame “la Terra” e agevolarne l’espulsine. La gestione dell’ossigeno presente in atmosfera è un problema molto ampio e a tratti controverso, verranno indicate soluzioni radicali ma discutibili. Il metodo astrofisico qui proposto è essenzialmente la messa in orbita di alcuni satelliti orbitanti con grandi filtri per ridurre l’irraggiamento della terra dal Sole, metodo che come principale criticità il suo controllo in caso di guasti. Il secondo metodo è la gestione delle scie aeree sia riguardo al colore, persistenza in atmosfera e l’introduzione di catalizzatori per ridurre la vita della e della e di altri gas responsabili dell’effetto serra. Il terzo metodo proposto, il più ampio, è la gestione della fiamma e delle circostanze civili ed industriali che producono calore; la tutela degli “alberi” e non ultime le indicazioni per la gestione dell’ossigeno. Tutti questi argomenti sono trattati come fossimo integralisti, ma il problema è fondamentale e non vengono prese scorciatoie: sarà compito del legislatore trovare e far rispettare i mezzi e le misure. Il problema più comune sono gli incendi boschivi (anche bassa vegetazione) dolosi che rappresentano una piaga da estirpare con l’uso di moderne tecnologie e pene esemplari; il conseguente riscaldamento e mancanza di ossigeno aumenta l’effetto serra. In sostanza se proseguiamo così la quinta generazione potrebbe estinguersi dando un senso di inutilità a mettersi lo zaino in spalla e dando un senso di impotenza a chi avrebbe la buona volonta di proseguire nelle proprie attività quotidiane con il fardello della sovratemperatura e i conseguenti cataclismi climatici che diventeranno pervasivi e quotidiani. Siamo in tempo per agire, ancora per poco tempo.</p></abstract>
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<kwd>climate change</kwd>
<kwd>global warming</kwd>
<kwd>greenhouse effect</kwd>
<kwd>orbital sunshade</kwd>
<kwd>contrail management</kwd>
<kwd>oxygen management</kwd>
<kwd>mass extinction</kwd>
<kwd>temperature reduction.</kwd>
<kwd>cambiamento climatico</kwd>
<kwd>effetto serra</kwd>
<kwd>estinzione di massa</kwd>
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<kwd>gestione scie</kwd>
<kwd>parasole orbitale</kwd>
<kwd>riduzione temperatura.</kwd>
<kwd>riscaldamento globale</kwd>
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